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Ho sempre pensato che questa canzone fosse indedicabile, che l’unica destinataria di queste parole potesse essere la moglie di Lorenzo, che solo determinati occhi potessero accorgersi di tanta grandezza…Ho sempre detto che questa canzone mi intristisce parecchio, non solo perchè è triste in sè, ma soprattutto per il fatto che nessuno, credo, possa eguagliare queste caratteristiche, nessuno, per quanto possa essere innamorato, può vedere nell’altro tutte queste qualità e, nessuno può davvero incarnarle tutte! …Nessuno può avere in sè tanta potenza…
Ma ascoltando questa canzone sul mio caro terrazzo…su quella panchina che guarda al vesuvio ho capito che io ho trovato qualcuno a cui dedicarla…la mia Napoli…la mia eccessiva, esagerata, estrema, esasperata Napoli…

credo nell’UOMO

Non capisco perchè l’uomo sia così prevenuto nei confronti di se stesso…sempre lì ad accusarsi, ad infangare il prossimo, vedendo il marcio ovunque, camminando sull’attenti e con un binocolo caccia-imbrogli o un fregature-detector…no…non lo comprendo…
E’ proprio grazie al grande libro delle facce che me ne rendo sempre più conto…girano link assolutamente illeggibili e non mi riferisco alla grammatica, perchè su quella c’è da stendere un velo pietoso, mi riferisco invece alla cattiveria che dilaga! Vi faccio qualche esempio:

・    QUANTA GENTE FALSA IN QUESTO MONDO DI MERDA
・    _TёSOrσ_QuAnDσ FInISCI DI SQuADrArmI AVvISAmI_Kё Ti FAccIσ PuRё L’auTσGrAfσ_∞
・    Fαi mille fαvori.. Mα lα gente ricordα solo gli errori..
eeee dulcis in fundo:
•    Sarebbe utile che si cominciasse a pensare un pò più a sè stessi.
Si certo, come se non lo facessimo già abbastanza…Perchè c’è tutto questo pessimismo?
Sarò una stupida e ingenua idealista ma ho sempre pensato che la maggior parte delle discussioni tra gli uomini fossero causate da equivoci, poche parole, dette male e in momenti pessimi…certo, non tutte (non sono mica scema!!!), però la maggior parte si! Non credo che esista tutta questa cazzimma, non credo che la pura cattiveria sia così gratuita, mentre credo invece nell’UOMO, nella sua capacità di farsi in quattro tanto per un amico di sempre tanto per lo sconosciuto che ci ha chiesto informazioni, credo nella paura dell’uomo che lo spinge a proteggersi dalle fregature nelle quali poi puntualmente ricade (perchè chi è che riesce a rimanere impassibile davanti ad un’emozione?), credo nella bontà di chi studia per un collega, credo nelle parole dure di un’amica che ti fanno reagire o prendere una decisione, credo nello sguardo dell’autista che ti invita ad attraversare davanti la sua auto, credo nell’edicolante che ti conserva l’unico numero di quella rivista che ti piace tanto…e non credo giusto che dei maledetti equivoci debbano farci diventare delle rocce di cristallo facendoci perdere tutto il bello dell’uomo!
Tanti cari saluti…col sole negl’occhi ma anche un bel paio di occhiali da sole!!! XDXDXD

P.S. Il mio ultimo link su faccialibro non è per poca coerenza con le parole sopra dette, al contrario ha un suo perchè!


"Conosci un altro modo per fregar la morte?"




6000 anni fa – Valdano (Mantova)

Perchè cazzo sono fatta così?

“Perchè sono fatto così cazzo?
E prendo quest’aria compunta e assorta e dentro non so che dire e se ridere e quando mi deciso a parlare so che non mi verrebbe fuori la voce se mi provassi a dire quello che ho pensato e così perdo tempo a pensare che non mi verrà mai bene di dire quello che ho pensato e intanto che penso non lo dico più o se lo dico ormai non c’entra più nulla…”

Eccomi! La mia precisa descrizione, fatta però da Pentothal!
Perchè cazzo sono fatta così?mah…arduo dilemma…non capisco perchè mi è così difficile trovare le parole a volte…sia per cazzate che per cose serie, mi inibisco, mi alieno, mi spavento, mi torturo e alla fine resto zitta…perchè quello che voglio dire magari può sembrare una grande stronzata, perchè potrei sbagliare nell’esprimermi, perchè forse le mie parole possono sembrare banali o suonare come quelle parole “consumate” e “abusate” di cui parlavo oggi con il prof…
Le prime sono parole che usate tante volte perdono significato, valore e peso; le seconde invece sono le parole tipiche della bassa letteratura o soap opera, al limite del patetico, ma che oggi suonano troppo inverosimili per essere pronunciate…e magari a volte anche se si pensano davvero, perchè non c’è altro modo per esprimere quel concetto, non vengono espresse perchè appunto si ricade nella suddetta banalità che personalmente detesto. Ma io sono anche contraddittoria perchè a volte non trovo modo migliore per dire o fare una cosa, se non in modo consunto…ma sto uscendo fuori tema, e oggi, proprio oggi dopo l’esame di linguistica italiana è l’ultima cosa che posso permettermi!
Tornando a noi, dopo vari sondaggi effettuati da società di livello internazionale è emerso che la caratteristica principale di Caterina, Scà o Cate è principalmente una: l’essere silente…-oddio…forse Scà non è proprio silenziosa…soprattutto Gabri avrebbe qualcosa da ridire a riguardo…però, appunto, perchè Caterina e Cate devono esserlo mentre Scà sta rischiando l’estinzione???-
Purtroppo ho un’enorme paura di fare gaffes, perchè ne ho fatte tante e quasi tutte involontariamente, perchè so che le parole pesano molto e sono più dolorose di un gesto, allora evito, resto chiusa nei miei pensieri e vi può capitare di vedermi ridere, perplimermi o rattristarmi intimamente, mentre magari sono con un gruppo di persone, solo per il fatto che ho pensato una cosa che però non riuscirò a dire…
Ho paura della mia voce…e man mano che il tempo passa il silenzio prende sempre di più il sopravvento. Prende il sopravvento quando mi trovo tra persone che non conosco, e per evitare figuracce mi chiudo a riccio, prende il sopravvento nelle domande indiscrete, prende il sopravvento quando devo parlare di sentimenti, prende il sopravvento anche in questo bunker…questo tra l’altro è il regno del silenzio, queste mura a parte un po’ di musica non sentono altri suoni da chissà quando, aspettano con ansia che arrivi la mia piccola sora a portare un po’ di rumore perchè qui intorno non c’è altro che il suono dei tasti delle tastiera e del mouse schiacciati, delle pagine sfogliate, delle molle del letto quando mi stanco di stare seduta, e della porta che si apre e si chiude…nient’altro…
Ma perchè devo poi privare me stessa dell’espressione, di farmi conoscere, di rendere partecipi le persone che amo dei miei pensieri? Perchè devo per forza giocarmi il voto di un esame solo perchè non mi va di sentire la mia voce?
Perchè continuo a pensare di dover fare diversamente e invece continuo a restare nel mio mondo a decibel zero?
Perchè cazzo sono fatta così?

P.S. Sono consapevole del fatto che è scritto malissimo, ma in questo periodo sono poco ispirata! Alla prossima guys!!!

IO SONO IL CAOS

Mi ci voleva questo film … in questo momento in cui la mia schematica vita è stabilita da un percorso già segnato e che non lascia alternative. Mi ci voleva questo film perchè riassume molto bene il mio stato attuale…La mia vita è ferma, immobile, la sento inutile in questo momento…sono un mero prodotto della società, prodotto che è fine a sè stesso e non crea nulla…o forse si…forse sto cercando di trasformarmi per dare un pò di me al mondo di domani…ma questa parte della mia vita è assolutamente ferma…e anche io ci penso ogni tanto a partire…io penso all’africa però…come soluzione definitiva…ma poi penso anche che provare a fermare la classe di oggi e formare la classe di domani non è impresa da poco…insegnare la lingua per far ben sviluppare un pensiero e dei valori è comunque un lavoro nobile, per nulla immobile e soprattutto può essere anche più risolutivo e solidale. Oggi ci penso spesso al mio futuro…e sono ancora molto indecisa…quindi cerco di apprendere il più possibile da chi mi sta intorno…è una cosa che ho sempre fatto…per riuscire a crescere ed imparare qualcosa…un pò da tutti…ogni persona che ho incontrato mi ha lasciato qualcosa, ogni persona che ho incontrato mi ha formata ed è parte di me.
Io non sono solo la Caterina che studia lettere, io non voglio esserlo. Io non voglio che domani sia solo la Caterina che insegna italiano e storia in un istituto tecnico, che poi torna a casa e va a dormire. Io voglio crescere ma non voglio diventare grande. Voglio riuscire a distinguere una battaglia vinta da una persa e mettere ugualmente tutta me stessa in entrambe.Voglio riuscire ad essere la Caterina semplice e dolce dei primi anni a napoli, anche un pò fessacchiotta direi… voglio essere anche la Caterina innamorata del mondo, entusiasta di ogni gesto che veniva compiuto per lei…e voglio essere la Caterina che oggi va molto cauta in qualsiasi rapporto ma che comunque continua a non negare la sua presenza a nessuno, voglio essere la caterina cinica verso la società, perchè è dal suo cinismo che sta nascendo la voglia di fare qualcosa, voglio essere la Caterina che vedono i miei genitori, quella bimba forte che per la fretta di andare via a vedere il mondo compie degli errori…e voglio essere tanto altro ancora…tutto quello che le persone che mi stanno intorno vogliono lasciarmi. Spero di riuscire a lasciare un pò di me a tutti, ma non pretendo di essere importante…non impongo la mia presenza a chi non la vuole…semplicemente cerco di esserci per le persone che mi cercano.
Oggi sono tutto e niente… sono io con tutte le mie mille sfaccettature…ora non so dire cosa voglio dal mio domani…ma so che per saperlo devo aumentare la mia conoscenza a dismisura e fin’ora ciò che mi ha sempre fatta crescere e ciò che ha aumentato la mia cultura sono stati i rapporti interpesonali. Io sono questa…la Caterina a cui non piaceva più parlare di sè e dei suoi moti interiori così che voleva aprire un’altro blog per dar spazio al suo cinismo, mantenendo però sempre intatto questo perchè non si cancella nessuna fase della propria vita. Io sono la Caterina che è tornata a scrivere su questo blog dopo essersi semplicemente rivista nel protagonista del film…Io sono la Caterina che non sa quello che vuole, ma che va avanti lo stesso. Io sono la Caterina che però sa dove vuole arrivare e per questo va avanti a testa alta. Non so se posso definire di crisi questo mio momento…ma mi piace pensare comunque che in cinese la parola crisi è formata da due ideogrammi: WEI che significa PROBLEMI e JI che significa OPPORTUNITA’. E’ una delle tante lezioni che ci danno i cinesi questa…imparare a cogliere ogni opportunità nonostante i problemi, per riuscire a rendere positivo un momento di crisi. Io so che voglio arrivare ad avere la mia opportunità importante, io so che domani Caterina sarà soddisfatta di sè…per ora mi limito a cogliere opportunità e raccogliere tutte le lezioni nel mio caos interiore. 

Loro folli e giusti.

Ho scoperto una storia…a causa della mia profonda ignoranza ogni
tanto mi ritrovo a scoprirne qualcuna…storie che mi appassionano,
che mi prendono, che mi coinvolgono e che sconvolgono i miei
pensieri…e soprattutto che mi spingono di nuovo a scrivere dopo
periodi di black out.

Queste storia da un lato ha del
surreale, ma dall’altro, considerando la mia vena pessimista nei
confronti della cara società italiana, non mi sorprende più di
tanto.

Questa storia l’ho letta spezzettata a
destra e a manca…poche notizie frammentarie e soprattutto senza
ordine…per questo ho deciso di scrivere, non perchè con un’ordine
e una completezza di fatti io sia in grado di rendere onore agli
uomini di cui sto per parlare, ma per ricondurre tutto ad un filo
cronologico che è una delle cose più assurde di questa storia.

Inizio citando un articolo del 12
agosto scorso de La Repubblica:

Morte
in Psichiatria sette indagati

È morto lo scorso 4 agosto, in
circostanze non ancora chiarite, nel reparto di Psichiatria dell’
ospedale San Luca di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno,
dove era stato ricoverato quattro giorni prima per una crisi di
nervi. Domani, l’ autopsia potrebbe fare luce sulla vicenda che vede
già indagati sette medici del reparto. Francesco Mastrogiovanni, 58
anni, maestro di scuola elementare, era stato ricoverato il 31 luglio
in seguito ad una crisi di nervi ed era morto il 4 agosto. Quattro
giorni di degenza sui quali sta indagando la procura della Repubblica
di Vallo della Lucania.

Nutro profondo rispetto per la
Repubblica però credo che questo articolo sia un po’ riduttivo…
d’altronde non c’è da stupirsi, la libertà di stampa è ormai
un’utopia!

Ricominciamo daccapo!

27 settembre 1970. Giovanni Aricò,
Annalisa Borth, Angelo Casile, Francesco Scordo e Gigi Lo Celso,
cinque anarchici calabresi sono in auto diretti a Roma per consegnare
un plico di documenti-testimonianza delle stragi fasciste che in
quegl’anni colpivano il sud e in particolar modo il cilento.

All’improvviso un autotreno a fari
spenti guidato da un salernitano fascista si scontra con l’auto dei
cinque. A quell’incidente non sopravviveranno né i cinque, né i
documenti che, ebbene sì, non saranno mai più trovati.

7 luglio 1972. Giovanni Marini indaga
su quell’incidente in una Salerno totalmente popolata da fascisti.

In una passeggiata serale insieme a due
amici, Gennaro Scariati e Francesco Mastrogiovanni, viene provocato
da alcuni missini che accoltellano ad una gamba Mastrogiovanni.
Marini riesce a disarmarli ma nella colluttazione ferisce uno dei
fascisti,Carlo Falvella, che morirà poco dopo in ospedale.

Marini, Scariati e Mastrogiovanni
verranno arrestati ma dopo il processo solo Marini resterà in
prigione addossandosi anche le colpe dei compagni allora minorenni e
per sempre verrà definito come un mostro anarchico assetato di
sangue mentre invece aveva solo difeso il suo amico ferito.

Una volta fuori dal carcere sette anni
dopo Marini si autoemargina dalla vita e dal movimento anarchico e si
dedica alla scrittura di poesie. Morirà in solitudine il 23 dicembre
2001 perchè la stampa locale ne diede notizia solo il 27 dicembre a
tumulazione avvenuta.

Francesco Mastrogiovanni invece nel
1999 subì un altro trauma: protesta per una multa presa e per questo
viene arrestato con ricorso alla forza ricevendo manganellate e
calci. Fu condannato in primo grado a tre anni con accuse infondate e
inesistenti, fu prosciolto poi totalmente dal tribunale di Salerno,
ma le botte prese, i mesi ai domiciliari, le angherie subite dalle
forze dell’ordine lasciano il segno nella sua testa tanto che iniziò
a vivere in un incubo non sopportando nemmeno più la vista delle
divise.

Una volta si trovò di fronte ad un
vigile che stava canalizzando il traffico e scappò lasciando la
macchina accesa per strada.

Un’altra volta invece lo ritrovarono
sanguinante per essersi nascosto tra rovi alla vista di una pattuglia
della polizia.

Da allora però, in cura da uno
psichiatra, si stava riprendendo alla grande tanto che era diventato
anche maestro elementare, per il suo metro e novanta, altezza
alquanto estranea ai cilentani, veniva chiamato dai bambini "il
maestro più alto del mondo".

Tutto questo fino allo scorso 31 luglio
quando mentre si trovava in vacanza nel campeggio Club Costa Cilento
uno spiegamento di polizia e vigili urbani, degno dei peggiori boss
mafiosi, circonda appunto il club con l’intenzione di arrestarlo.

E’ mistero sulle cause dell’assedio al
campeggio, alcuni dicono per una crisi di nervi, altri perchè
qualche giorno prima contromano su un’isola pedonale (chissà se si
può mai andare contromano su un’isola pedonale) aveva tamponato
quattro auto in sosta, ma non c’è nessuna documentazione, nè per la
crisi, nè alcuna denuncia o verbale per il tamponamento come afferma
il cognato di Mastrogiovanni: Vincenzo.

Sale comunque sull’ambulanza che lo
porta al San Luca a Vallo della Lucania dove morirà il 4 agosto.
Nonostante dalle cartelle cliniche non risulti, il medico legale
Adamo Maiese ha riscontrato sul suo corpo segni profondi di lacci ai
polsi e alle caviglie ciò a testimonianza che è stato legato
forzatamente al letto per circa quattro giorni.

Questa pratica ritenuta invasiva e
violenta è ammessa solo in stato di necessità e per poche ore, fino
alla terapia chimica.

Le cartelle cliniche invece
documentano, dopo un buco di oltre 10 ore, la morte per edema
polmonare provocato da insufficienza ventricolare sinistra.

Ora la procura della Repubblica ha
aperto un indagine a carico di sette medici dell’ospedale di Vallo
della Lucania sia per i segni dei lacci ritrovati sul corpo e non
registrati sulla cartella clinica, sia per il buco di 10 ore, fino
alle 7,20, ora del decesso. Ipotesi: omicidio colposo.

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In questa storia c’è qualcosa che non
va. In questa storia che ondeggia tra il malinconico e
l’agghiacciante c’è la vita non vissuta di persone che per i loro
ideali sono stati sempre emarginati e non solo. In questa storia
manca qualcosa, manca la certezza, manca la testimonianza, la
documentazione per qualsiasi cosa riguardi coloro che si sono battuti
per la giustizia, già a partire dal 27 settembre 1970. In questa
storia c’è assenza anche di colore. In questa storia c’è la
caparbietà di chi non è voluto fuggire via e che ha combattuto non
solo contro il dispotismo della follia ma anche contro le ombre della
memoria. In questa storia c’è il tempo che scorre ma non dimentica.

Su questa storia illuminata dalla luna
del lungomare di Salerno il 4 agosto 2009 cade il silenzio.

Qualcuno troverà in questa vicenda un
velo di vittimismo, non nego che anche a me per un pò è venuto il
dubbio che fosse solo l’esagerazione di chi nella storia non ha mai
avuto un momento di gloria. Il dubbio che scappare di fronte ad una
volante significasse aver commesso qualcosa di sbagliato. Il dubbio
che fosse impossibile, perchè inconcepibile, un accanimento
aprioristico delle forze armate verso un uomo innocente.Un attimo dopo però questo dubbio è
sparito. Credo nella forza dei traumi e nel loro potere di cambiare i
comportamenti, a dettare, inconsciamente, legge sulle azioni.Tutto questo a mio avviso non è
successo per niente. Nei libri di storia sono convinta che ci siano
delle bugie, specialmente nella storia contemporanea, specialmente
nelle testimonianze…e se poi queste testimonianze sono scomparse?
Proprio come la valigetta di Mussolini, proprio come i bauli dei
Savoia, proprio come l’agenda rossa di Borsellino… Io tendo sempre
verso chiarezza e trasparenza, vi sono attirata come da una calamita.
Ecco perchè ho deciso di credere a questi uomini, ecco perchè per
me il giusto e l’errore sono relativi, perchè ormai poche, rare cose
nella vita sono chiare, e se qualcuno cerca di nascondere la verità
vuol dire che è un ladro.

Sally cammina per la
strada senza nemmeno….
….guardare per terra
Sally è una
donna che non ha più voglia
….di fare la guerra

Già… nessuna voglia di
fare la guerra…perchè per l’ennesima volta ho realizzato che è
inutile…per l’ennesima volta ho realizzato che devo soltanto
sbrigarmi ed andarmene…perchè per l’ennesima volta quando meno me
l’aspettavo… o forse in realtà già lo sapevo…ho dovuto
rialzarmi da sola. Nessun appiglio a cui aggrapparmi. Si nasce
soli…si sa.

Sally ha patito troppo

Sally ha già visto che cosa….
ti può crollare addosso!

Sally è già stata punita…
per ogni sua distrazione o
debolezza…
per ogni candida carezza…
data per non sentire
l’amarezza!

Qualcuno ci tende la
mano, ma siamo noi a fare il lavoro più grande, siamo noi che
apriamo gli occhi su questo mondo che non è facile, siamo noi che
dobbiamo respirare questa diossina. Nessuno può farlo per noi.
Grazie a chi mi è sempre accanto, e grazie anche a chi mi mette lo
sgambetto…così posso svegliarmi dal mio solito torpore nel quale
ogni tanto cado…Nessuno può mangiare per me (cit.). Devo essere io
la mia anima organizzatrice. Per forza.

senti che fuori piove

senti che bel rumore…
Sally cammina per la strada sicura

senza pensare a niente!
….ormai guarda la gente
con
aria indifferente…
….sono lontani quei momenti…
quando
uno sguardo provocava turbamenti..
quando la vita era più
facile…
e si potevano mangiare anche le fragole….

Ricordi belli?Sempre.
Anche per cose andate male cerco sempre di portare con me solo i
ricordi piacevoli e se non è possibile penso alle rughe sulla fronte
che mi usciranno per i pianti, ma che saranno sempre sul mio volto a
ricordarmi l’esperienza, perchè da lì ho imparato tanto e sono
cambiata più di quanto nessuno possa mai immaginare.

Ma le rughe sulla fronte
saranno sempre meno di quelle sulle guance per le risate, questo è
certo!

Rimorsi?Nessuno! La mia
vita va sempre avanti. Non cado nell’errore di recuperare il passato
e rigirarlo, modificarlo e plasmarlo a mio piacimento per ricrearmi
un futuro migliore. I ricordi restano tali, la vita è un libro e i
capitoli iniziano e finiscono ma non si ripetono.

perché la vita è un
brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia….

……….sopra follia!
senti che fuori piove
senti che
bel rumore…

Rimpianti?Forse…L’importante
è che si contino sulle dita di una sola mano. C’è sempre un motivo
per cui ho deciso di non fare una cosa…e se anche per un momento me
ne sono pentita…a posteriori…beh…si va avanti!che
fa!L’importante è non aver mai perso treni decisivi, l’importante è
sapere di poter sempre chiedere scusa, l’importante è dover chiedere
scusa il meno possibile…perchè non si è mai abbastanza a posto
con la propria coscienza. L’importante è non dimenticare il male che
si è fatto, l’importante è chiudere tutti i torti subiti in un
capitolo e accantonarlo dopo l’indice finale in modo che nessuno lo
vada mai a leggere…

Ma forse Sally è proprio
questo il senso…il senso…
del tuo vagare…
forse davvero
ci si deve sentire….
alla fine….un po’ male!….
Forse
alla fine di questa triste storia
qualcuno troverà il coraggio

per affrontare i sensi di colpa…
e cancellarli da questo
viaggio….
per vivere davvero ogni momento…..
con ogni suo
turbamento!….
e come se fosse l’ultimo!

…i sensi di colpa sono
davvero inutili…rimuginare e girarsi i pollici, maledirsi e
autocommiserarsi è da sfigati. Basta camminare avanti e rimediare.
Mettersi al lavoro e mettere da parte l’esperienza tenendone conto in
ogni altro momento della propria vita per non compiere di nuovo
l’errore, per non dover di nuovo fare i conti con il giudice più
intransigente che la natura potesse creare…la coscienza…che
lavora con un unico e solo fine: selezione naturale! Il mondo non ne
vuole di pappamolla quindi mettiamoci al lavoro per continuare ad
emozionarci senza mai però fermarci.

Sally cammina per la
strada…leggera…
ormai è sera…
si accendono le luci dei
lampioni…
tutta la gente corre a casa davanti alle
televisioni..
ed un pensiero le passa per la testa
forse la
vita non è stata tutta persa…
forse qualcosa s’è salvato!!…

forse davvero!…non è stato poi tutto sbagliato!
forse era
giusto così!?!….
forse ma forse ma si….
cosa vuoi che ti
dica io
senti che bel rumore 

  

Sun been down for days                                     Il sole è tramontato per giorni


A pretty flower in a vase                                       un bel fiore in un vaso
 

A slipper by the fireplace                               una pantofola vicino al caminetto
 

A cello lying in its case                                 un violoncello nella sua custodia


Soon she’s down the stairs                             è molto presto e lei scende le scale


Her morning elegance she wears                 indossa la sua eleganza del mattino


The sound of water makes her dream               il suono dell’acqua la fa sognare
 

Awoken by a cloud of steam                            svegliata da una nube di vapore,
  

She pours a daydream in a cup                   versa le sue fantasticherie in una tazza
 

A spoon of sugar sweetens up                    un cucchiaio di zucchero la tiene buona


And She fights for her life                                        e lei lotta per la sua vita


As she puts on her coat                                             e indossa il suo cappotto

And she fights for her life on the train                   e lotta per la sua vita sul treno


She looks at the rain                                                 guarda la pioggia che cade
 

As it pours                                                                    mentre piove a dirotto       


And she fights for her life                                            e lei lotta per la sua vita 

As she goes in a store                                                 e va in un grande magazzino


With a thought she has caught                                    con il pensiero che ha capito

By a thread                                                                            la situazione


She pays for the bread                                                             paga il pane

And She goes…                                                                       e se ne va
 

Nobody knows                                                                        e nessuno lo sa            


Sun been down for days                                               il sole è tramontato per giorni


A winter melody she plays                                            lei suona una melodia invernale


The thunder makes her contemplate                                         il tuono la fa riflettere
 

She hears a noise behind the gate                        ascolta un rumore che viene da dietro il cancello 

Perhaps a letter with a dove                                         forse è una colomba che porta una lettera
 

Perhaps a stranger she could love                        forse è uno sconosciuto che lei potrebbe amare
  


And She fights for her life                                                      e lei lotta per la sua vita


As she puts on her coat                                                        e lei indossa il suo cappotto

And she fights for her life on the train                             e lei lotta per la sua vita sul treno

She looks at the rain                                                               e lei guarda la pioggia

As it pours                                                                               mentre piove a dirotto

And she fights for her life                                                     e lei combatte per la sua vita

As she goes in a store                                                         e lei va in un grande magazzino

With a thought she has caught                                                con il pensiero che ha capito
  

By a thread                                                                                         la situazione

She pays for the bread                                                                     lei paga il pane

And She goes…                                                                                     e se ne va

Nobody knows                                                                                     nessuno sa


And She fights for her life                                                          e lei lotta per la sua vita

As she puts on her coat                                                            e lei indossa il suo cappotto

And she fights for her life on the train                                  e lei lotta per la sua vita sul treno

She looks at the rain                                                                   e guarda la pioggia

As it pours                                                                                  mentre piove a dirotto

And she fights for her life                                                          
e lei lotta per la sua vita  
As she goes in a store                                                          e lei va in un grande magazzino

Where people are pleasently strange                             dove le persone sono piacevolmente strane
        

And counting the change                                                                   e contano il resto

And She goes…                                                                             mentre lei se ne va

Nobody knows                                                                                   

e nessuno lo sa…

Chi l’avrebbe mai detto???

Se penso all’anno scorso…di questi tempi…beh non era il mio momento migliore ma l’anno scorso ho imparato che non bisogna stare mai giù, è necessario reagire e andare avanti nonostante le cose vadano male e così nonostante fosse un periodo brutto mi sono data alla pazza gioia supercazzoleggiando con il gruppetto antani e tanti altri… Di questi tempi come direbbe la mia cara Annarella tenevo la capa "a venne pere!!!" haha ma soprattutto perchè sentivo già che la mia vita sarebbe cambiata di lì a poco… Di questi tempi la canzone che ascoltavo e riascoltavo era una…ed era quasi una premonizione…

   
LE PREVISIONI DEL TEMPO SI POSSON PREVEDERE MA UN TEMPORALE CHE ARRIVA NON LO PUOI FERMARE…
e l’invincibile non è quello che vince sempre
ma quello che anche se perde non è vinto mai
l’intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
se pensi sempre ad un muro un muro troverai
mi son trovato memorie che non sono mie
ho un solo nome ma almeno cento identità ….
viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
ma il mondo è molto più grande più grande di così
se uno ha imparato a contare fino a sette
vuol mica dire che l’otto non possa esserci
C’è UN TEMPORALE IN ARRIVO
SENTI L’ELETTRICITà, SENTI L’ELETTRICITà
C’è UN TEMPORALE IN ARRIVO
PORTA NOVITà, PORTA NOVITà

Ora so che avevo bisogno di tornare a casa perchè a napoli stavo perdendo me stessa e non vedevo più nitidi i miei obiettivi, non ho dimenticato tutto quello che ero lì, tutto quello che ho imparato e come sono cambiata, ma dovevo tornare per continuare a crescere, avevo bisogno della presenza della mia famiglia per tornare ad essere interiormente autonoma, dovevo tornare di nuovo a contatto con le cose dalle quali ero fuggita per poter ricordare che nella vita non si può ottenere tutto, dovevo tornare a casa. La vita lì mi manca da morire e l’idea che ora è tutto diverso mi fa strano…molti amici se ne sono andati, molti hanno preso altre strade, sento + o – tutti regolarmente (senza parlare dell’ammor mi Paoletta che conosce ogni mio minimo spostamento!!!) ma nonostante ciò, nonostante sappia che le amicizie non si perdono con la distanza, da allora gli addii e le partenze sono cose che mi intristiscono da morire…

Se l’anno scorso di questi tempi uno di voi mi avesse detto che io un anno dopo mi sarei ritrovata in un’altra (l’ennesima) università… se uno di voi mi avesse detto che due folli assurdi come Antonella e Antonio mi avrebbero aiutata come pochi ad ambientarmi all’uni e riambientarmi a  vivere qui… se uno di voi mi avesse detto che queste 2 persone sarebbero diventate molto + che compagni di uni… se uno di voi mi avesse detto che mi sarei ritrovata ad andare tutti i gg a pietramelara (che prima nn sapevo nemmeno dove fosse!!!)… se uno di voi mi avesse detto che avrei conosciuto un sacco di persone di questo paese sperduto e che nonostante siano molto diverse da me avremmo stretto comunque amicizia… se uno di voi mi avesse detto che avrei trascorso ore ed ore di un afoso week end a friggere maree di cose perchè il raCazzo di quella matta di Antonella sarebbe partito per l’esercito e (sempre per l’assioma personale degli addii) mi sarebbe dispiaciuto davvero tanto… se uno di voi mi avesse detto tutto ciò sarei rimasta davvero perplessa…ma conoscendomi ci avrei creduto!!!

Non avrei creduto forse al fatto che ora la canzone che ascolto e riascolto è una canzone che prima non sarei mai andata a cercare…ma purtroppo sono incappata in un tipetto che me l’ha fatta sentire e ora ascoltandola e riascoltandola penso che cmq tornare a casa mi abbia fatto bene…
   
TONIGHT THIS COULD BE THE GREATEST NIGHT OF OUR LIVES
let’s make a new start
the future is ours to find
can you see it?
can you see it in my eyes?
can you feel it now?
can you hold it in your arms?
tonight
tonight
oh stay close to me
stay close to me
watch the world come alive tonight
stay close to me
TODAY THIS COULD BE THE GREATEST DAY OF OUR LIVES…

Le navi partono per mare

ma il cuore resta qua

gli dei ci truccano le carte

per confondere la verita’

C’e’ scritto nella bibbia che il signore

si servi’ di una puttana per entrare a Gerico

e Venere era strabica Beehtoven era sordo

ed era bassa e mora Marylin Monroe

e Superman si veste in giacca e cravatta

per nascondere ai terrestri la sua vera identita’

il diavolo ha una fabbrica di pentole

ma per quanto possa insistere i coperchi non li fa

Colombo navigo’ fino ai Caraibi ma poi non ballo’

la salsa
con la gente che incontro’.

Mosè guido’ il suo popolo alle porte di Israele

ma mori’ la’ sulla soglia
e non entro’

E tutti quanti ballano sul ritmo giusto

e intanto Penelope tesse la sua tela

nell’ora di punta

Cenerentola si e’ presa una sbandata

pero’ sa che a mezzanotte tutto quanto finira’

allora si organizza perche’ dopo mezzanotte

qualche cosa resti mentre tutto scorre e se ne va

e Giuda non si e’ mai capito bene

se quel bacio fu un tradimento o la piy grande fedelta’


e Chiara era una ricca signorina

che divenne ancor più ricca quando amo’ la poverta’


le navi partono per marte

ma il cuore resta qua

gli Dei ci truccano le carte

per confondere la verita’

e intanto Penelope tesse la sua tela

nell’ora di punta

e intanto Penelope tesse la sua tela

nell’ora di punta

e tutti quanti ballano sul ritmo giusto

nell’ora di punta

e tutti quanti ballano sul ritmo giusto

se io mangio due polli e tu nessuno

statisticamente noi ne abbiam mangiato

uno per uno

e intanto Penelope tesse la sua tela

nell’ora di punta

Leonardo seziono’ diversa gente per scoprire

che la mente non si vede ma ce l’hai

e Nobel invento’ la dinamite ed il premio per la

pace per chi non la usasse mai

e Dante identifico’ l’amore nel profilo di Beatrice

pero’ un’altra lui sposo’

e Marley era figlio di una nera e di un marinaio bianco

ed il mondo conquisto’

Mercurio c’ha le ali alle caviglie e i messaggi li

consegna anche se uno non li aspetta

e Fred scopri’ che quando il ritmo e’ giusto

non ha niente a che vedere con quello della lancetta

Adamo mori’ e venne seppellito con un seme nella bocca

e quel seme germoglio’

divenne un grande albero

ci fecero una croce e quella croce Gesu Cristo sanguino’

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