Category: News and politics


Ottanta chilogrammi

In totale probabilmente pesavano ottanta chilogrammi, facendo una stima molto felice. Pesavano. Ora il loro peso si sente molto più grave, ora, oggi. Domani spariranno inghiottiti da un mare di indifferenza. Annalisa Durante ha dato il suo nome ad una scuola, il piccolo Tommy ad un’associazione, Raul, Fernando, Patrizia e Sebastian hanno dato il loro nome al vento. Fischi tra i rami di un albero, tra gli infissi malmessi delle finestre, sotto gli usci delle porte di borghi illuminati. Hanno dato il loro nome ai genitori, tatuato nella loro memoria da quando sono nati, e che ora lo ascolteranno di nuovo ogni giorno, in ogni minuto, quando torneranno in Italia dai loro familiari per cercare un posto più sicuro. Lo ascolteranno ogni giorno, ogni minuto, negli occhi spaventati delle persone che scontreranno, perché i loro abiti non sono normali, perché i loro usi sono strani, lo ascolteranno negli sguardi arrabbiati delle persone alle quali mestamente chiederanno un lavoro, lo ascolteranno negli sguardi diffidenti delle persone che vedranno in loro solo dei ladruncoli da allontanare. Ottanta chilogrammi avranno il peso di quattro piume ormai adagiate sul fondo di un mobile vecchio e dimenticato in soffitta, quegli angoli della memoria indignati al momento, per il delitto, ma che verranno cancellati istantaneamente con la scoperta di quella nuova famosa minorenne la cui sola borsa pesa venti chilogrammi. Domani quattro piume potranno guardarci negl’occhi chiedendoci una monetina e noi le allontaneremo perché quel colpetto di tosse chissà che può portare. Intanto oggi continuamo ad essere arrabbiati con l’ingiutizia del mondo. Chissà poi questo mondo chi è.

Parole, parole, parole. Parole, parole, parole.Parole, parole, parole. Parole, soltanto parole, parole d’amor. Parole anche da chi dice di stare seduto in poltrona a difenderci. Parole anche da chi si dice scissionista e poi non può tradire gli elettori. Parole dette a vanvera. Parole che fanno paura. Parole minacciose. Parole che ormai suonano come una condanna.
Che ne sarà di noi?
Personalmente sono nel pessimismo più cupo. Dopo una vita passata ad inseguire un traguardo, avendo trovato anche ciò che mi piace e mi appassiona, mi guardo attorno e vedo solo desolazione e rotolini di paglia che vagano nel vento. La mia parte nera mi dice “quel corso da estetista ti avrebbe fatto risparmiare tanti soldi”, la mia parte rossa invece “potresti essere stata anche fortunata ad avere tanti intoppi, forse per quando arriverai al traguardo le cose avranno toccato il fondo e non potranno far altro che risalire”. Chissà… Sta di fatto che è stato triste vedere una fila in segreteria di 330 persone di cui 250 si stavano immatricolando. Avrei voluto urlare loro di scappare il più lontano possibile, di cambiare aspirazioni oppure Paese.

Non ho più voglia di pensare che a rappresentarmi ci sia una persona che non ha rispetto nemmeno per se stesso, la dignità non appartiene al suo vocabolario e che sta facendo il lavaggio del cervello a chi carattere e logica non ne ha. Parlare in termini semplici avvicina le persone, parlare in termini da scuola elementare fa si che la capacità di linguaggio della gente si abbassi e che questa quindi inizi a preferire rappresentanti che si esprimano sempre più semplicemente (Mr. B. e Di Pietro sono entrambi grandi leader in questo).
Purtroppo alla semplicità estrema del linguaggio si oppone la complessità di questo nuovo sistema che idolatra all’istante chiunque si proponga come salvatore. Le persone hanno bisogno di sentirsi dire che domani andrà meglio, quindi chi promette loro un futuro in discesa ha già qualche asso in più nella manica; inoltre il popolo italiano è come una donna col ciclo, estremamente suscettibile a sbalzi d’umore e d’opinione. L’altro ieri il salvatore era Bersani, ieri Di Pietro e oggi Vendola…A mio avviso nessuno di loro sarebbe una malvagia alternativa a questo governo, il problema però è che non riescono ad avere lo spazio sufficiente per diffondere le loro proposte di cambiamento. Chi nelle passate elezioni conosceva il programma politico dell’IDV? Per l’italiano medio Tonino è quello che urla qualunque cosa pur di andare contro a Berlusconi, ed in effetti è quella la prima impressione che da, in particolar modo a chi riceve informazioni dai canali di massa. Ma quel povero ex magistrato anche non essendo un politico si è sforzato di crearsi una lista di obiettivi e proporli visto che non c’erano altri a farlo. Berlusconi chi era per l’italiano medio? Non era una persona per bene, ma era l’unico che proponeva qualcosa. Ecco perchè va così, o meglio, ecco perchè non va. Manca la libertà di espressione. Manca la libertà di opposizione, di alternativa, di proposizione. Mancano ideali veri, supportati dalla coerenza dei fatti, manca la meritocrazia, ormai parola restaurata, ritoccata e inflazionata, anche nel piccolo. Manca un Io, manca un Tu, manca un Noi. Mancano gli articoli 1, 2 e 3. Manca un oggi e soprattutto un domani.

Nell’anniversario della morte, parole che dovrebbero spronarci a continuare a lottare:

“Noi abbiamo un potente mezzo di lotta: la forza della ragione,con la coerenza e la resistenza fisica e morale che essa dà. È con essa che dobbiamo lottare, senza perdere un colpo, senza desistere mai. I nostri avversari sono, criticamente e razionalmente, tanto deboli quanto sono poliziescamente forti: non potranno mentire in eterno. Dovranno pur rispondere, prima o poi, alla ragione con la ragione, alle idee con le idee, al sentimento con il sentimento. E allora taceranno: il loro castello di ricatti, violenze e di menzogne crollerà.” Pier Paolo Pasolini.

Loro folli e giusti.

Ho scoperto una storia…a causa della mia profonda ignoranza ogni
tanto mi ritrovo a scoprirne qualcuna…storie che mi appassionano,
che mi prendono, che mi coinvolgono e che sconvolgono i miei
pensieri…e soprattutto che mi spingono di nuovo a scrivere dopo
periodi di black out.

Queste storia da un lato ha del
surreale, ma dall’altro, considerando la mia vena pessimista nei
confronti della cara società italiana, non mi sorprende più di
tanto.

Questa storia l’ho letta spezzettata a
destra e a manca…poche notizie frammentarie e soprattutto senza
ordine…per questo ho deciso di scrivere, non perchè con un’ordine
e una completezza di fatti io sia in grado di rendere onore agli
uomini di cui sto per parlare, ma per ricondurre tutto ad un filo
cronologico che è una delle cose più assurde di questa storia.

Inizio citando un articolo del 12
agosto scorso de La Repubblica:

Morte
in Psichiatria sette indagati

È morto lo scorso 4 agosto, in
circostanze non ancora chiarite, nel reparto di Psichiatria dell’
ospedale San Luca di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno,
dove era stato ricoverato quattro giorni prima per una crisi di
nervi. Domani, l’ autopsia potrebbe fare luce sulla vicenda che vede
già indagati sette medici del reparto. Francesco Mastrogiovanni, 58
anni, maestro di scuola elementare, era stato ricoverato il 31 luglio
in seguito ad una crisi di nervi ed era morto il 4 agosto. Quattro
giorni di degenza sui quali sta indagando la procura della Repubblica
di Vallo della Lucania.

Nutro profondo rispetto per la
Repubblica però credo che questo articolo sia un po’ riduttivo…
d’altronde non c’è da stupirsi, la libertà di stampa è ormai
un’utopia!

Ricominciamo daccapo!

27 settembre 1970. Giovanni Aricò,
Annalisa Borth, Angelo Casile, Francesco Scordo e Gigi Lo Celso,
cinque anarchici calabresi sono in auto diretti a Roma per consegnare
un plico di documenti-testimonianza delle stragi fasciste che in
quegl’anni colpivano il sud e in particolar modo il cilento.

All’improvviso un autotreno a fari
spenti guidato da un salernitano fascista si scontra con l’auto dei
cinque. A quell’incidente non sopravviveranno né i cinque, né i
documenti che, ebbene sì, non saranno mai più trovati.

7 luglio 1972. Giovanni Marini indaga
su quell’incidente in una Salerno totalmente popolata da fascisti.

In una passeggiata serale insieme a due
amici, Gennaro Scariati e Francesco Mastrogiovanni, viene provocato
da alcuni missini che accoltellano ad una gamba Mastrogiovanni.
Marini riesce a disarmarli ma nella colluttazione ferisce uno dei
fascisti,Carlo Falvella, che morirà poco dopo in ospedale.

Marini, Scariati e Mastrogiovanni
verranno arrestati ma dopo il processo solo Marini resterà in
prigione addossandosi anche le colpe dei compagni allora minorenni e
per sempre verrà definito come un mostro anarchico assetato di
sangue mentre invece aveva solo difeso il suo amico ferito.

Una volta fuori dal carcere sette anni
dopo Marini si autoemargina dalla vita e dal movimento anarchico e si
dedica alla scrittura di poesie. Morirà in solitudine il 23 dicembre
2001 perchè la stampa locale ne diede notizia solo il 27 dicembre a
tumulazione avvenuta.

Francesco Mastrogiovanni invece nel
1999 subì un altro trauma: protesta per una multa presa e per questo
viene arrestato con ricorso alla forza ricevendo manganellate e
calci. Fu condannato in primo grado a tre anni con accuse infondate e
inesistenti, fu prosciolto poi totalmente dal tribunale di Salerno,
ma le botte prese, i mesi ai domiciliari, le angherie subite dalle
forze dell’ordine lasciano il segno nella sua testa tanto che iniziò
a vivere in un incubo non sopportando nemmeno più la vista delle
divise.

Una volta si trovò di fronte ad un
vigile che stava canalizzando il traffico e scappò lasciando la
macchina accesa per strada.

Un’altra volta invece lo ritrovarono
sanguinante per essersi nascosto tra rovi alla vista di una pattuglia
della polizia.

Da allora però, in cura da uno
psichiatra, si stava riprendendo alla grande tanto che era diventato
anche maestro elementare, per il suo metro e novanta, altezza
alquanto estranea ai cilentani, veniva chiamato dai bambini "il
maestro più alto del mondo".

Tutto questo fino allo scorso 31 luglio
quando mentre si trovava in vacanza nel campeggio Club Costa Cilento
uno spiegamento di polizia e vigili urbani, degno dei peggiori boss
mafiosi, circonda appunto il club con l’intenzione di arrestarlo.

E’ mistero sulle cause dell’assedio al
campeggio, alcuni dicono per una crisi di nervi, altri perchè
qualche giorno prima contromano su un’isola pedonale (chissà se si
può mai andare contromano su un’isola pedonale) aveva tamponato
quattro auto in sosta, ma non c’è nessuna documentazione, nè per la
crisi, nè alcuna denuncia o verbale per il tamponamento come afferma
il cognato di Mastrogiovanni: Vincenzo.

Sale comunque sull’ambulanza che lo
porta al San Luca a Vallo della Lucania dove morirà il 4 agosto.
Nonostante dalle cartelle cliniche non risulti, il medico legale
Adamo Maiese ha riscontrato sul suo corpo segni profondi di lacci ai
polsi e alle caviglie ciò a testimonianza che è stato legato
forzatamente al letto per circa quattro giorni.

Questa pratica ritenuta invasiva e
violenta è ammessa solo in stato di necessità e per poche ore, fino
alla terapia chimica.

Le cartelle cliniche invece
documentano, dopo un buco di oltre 10 ore, la morte per edema
polmonare provocato da insufficienza ventricolare sinistra.

Ora la procura della Repubblica ha
aperto un indagine a carico di sette medici dell’ospedale di Vallo
della Lucania sia per i segni dei lacci ritrovati sul corpo e non
registrati sulla cartella clinica, sia per il buco di 10 ore, fino
alle 7,20, ora del decesso. Ipotesi: omicidio colposo.

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In questa storia c’è qualcosa che non
va. In questa storia che ondeggia tra il malinconico e
l’agghiacciante c’è la vita non vissuta di persone che per i loro
ideali sono stati sempre emarginati e non solo. In questa storia
manca qualcosa, manca la certezza, manca la testimonianza, la
documentazione per qualsiasi cosa riguardi coloro che si sono battuti
per la giustizia, già a partire dal 27 settembre 1970. In questa
storia c’è assenza anche di colore. In questa storia c’è la
caparbietà di chi non è voluto fuggire via e che ha combattuto non
solo contro il dispotismo della follia ma anche contro le ombre della
memoria. In questa storia c’è il tempo che scorre ma non dimentica.

Su questa storia illuminata dalla luna
del lungomare di Salerno il 4 agosto 2009 cade il silenzio.

Qualcuno troverà in questa vicenda un
velo di vittimismo, non nego che anche a me per un pò è venuto il
dubbio che fosse solo l’esagerazione di chi nella storia non ha mai
avuto un momento di gloria. Il dubbio che scappare di fronte ad una
volante significasse aver commesso qualcosa di sbagliato. Il dubbio
che fosse impossibile, perchè inconcepibile, un accanimento
aprioristico delle forze armate verso un uomo innocente.Un attimo dopo però questo dubbio è
sparito. Credo nella forza dei traumi e nel loro potere di cambiare i
comportamenti, a dettare, inconsciamente, legge sulle azioni.Tutto questo a mio avviso non è
successo per niente. Nei libri di storia sono convinta che ci siano
delle bugie, specialmente nella storia contemporanea, specialmente
nelle testimonianze…e se poi queste testimonianze sono scomparse?
Proprio come la valigetta di Mussolini, proprio come i bauli dei
Savoia, proprio come l’agenda rossa di Borsellino… Io tendo sempre
verso chiarezza e trasparenza, vi sono attirata come da una calamita.
Ecco perchè ho deciso di credere a questi uomini, ecco perchè per
me il giusto e l’errore sono relativi, perchè ormai poche, rare cose
nella vita sono chiare, e se qualcuno cerca di nascondere la verità
vuol dire che è un ladro.

2008…2009…

Ragazzi salve!

Questo mio intervento nasce in risposta ai tanti blog letti sul resoconto del 2008…In realtà uno io lo avevo già scritto, ma è comprensibile per pochi eletti… In ogni caso quello che mi preme è una riflessione generale…Il 99% dei blog letti non vuole voltare pagina per non dimenticare i torti subiti nel 2008, già nell’introduzione al nuovo anno è sul piede di guerra perchè non si aspetta nulla di buono, nessuno vuole fare resoconti sul 2008 ma tutti ne scrivono, nessuno vuole parlare di propositi per l’anno appena entrato ma sono tutti incazzati e pronti a far fuori il primo mal capitato….Aspèèèèèè!!!!Fermatevi un’attimo a riflettere ragaaaaa!!!Un momento!!!Non correte così velociiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non è cambiato nulla da una settimana fa ad oggi, è vero!

Il primo gennaio è stato un giorno come gli altri che non toglie e non dà.

Il 2009 non sta chiedendo nulla, anzi è entrato più in punta di piedi che altri anni passati!!!

Nessuno deve resettare tutto e accontentarsi di cose futili che siano sorrisi, babbi natali o stelle cadenti.

C’è chi dice di aver conosciuto la cattiveria nel suo stato più puro, ma io continuo a credere che tutto ciò sia frutto di equivoci.

Non esistono meccanismi sadici che tramano alle nostre spalle, magari è solo semplice menefreghismo proveniente da persone che non vogliono essere nostri amici. Possiamo fargliene una colpa??

Fermatevi ragazzi, pensate un pò…a che serve tutta questa rabbia??? A farci rispettare un pò di più??NO! Ve lo dice una che fino a ieri la pensava così…Non serve essere incazzati col mondo perchè il mondo ci tema e ci rispetti, ma semplicemente dipende tutto da noi!!!

Io nemmeno voglio fare un resoconto del mio 2008, perchè semplicemente l’ho già fatto nella mia testa, ma vi dico solo una cosa…Non mi sono fatta rispettare. Ho perso tutto. La mia vita si è capovolta da un momento all’altro e con essa anche le persone che avevo intorno. Avevo giurato a me stessa di non parlare più con persone che mi avevano insudiciata per anni…e poi vado a scoprire che era tutto frutto della stupidità umana… Nessuno mi ha chiesto quali siano i buoni propositi per il nuovo anno, e meno male perchè non ne ho!!Solo una persona mi ha timidamente chiesto cosa mi riprometto per questo nuovo anno, ed è l’unica persona a cui devo qualche cambiamento, perchè non mi ha dato una possibilità, ma due, tre, quattro, cinque!!! E a lui ho promesso la mia realizzazione, non a me!!! E quindi al lavoro, perchè devo dare a mio padre qualche motivo per tenermi ancora in casa!!!!Per il resto non mi aspetto nulla da questo nuovo anno, nè che cambi qualcosa, nè che succeda qualcosa, anzi spero in un anno noioso!!!Troppi cambiamenti in quello passato!!!Nel 2008 ho scoperto una mia debolezza…essere così fessa da non riuscire a chiudere con nessuna persona…tutto quello che ho sempre detto tipo "pulizie di primavera" o "eliminare l’inutile e dannoso" erano cazzate perchè non ne sono capace…Quando una persona mi chiede scusa mi cadono tutti i motivi per essere incazzata…E allora ecco che tutta la rabbia che avevo fino a poco fa è svanita nel nulla, non so che fine abbia fatto…Ma oltre a scoprire questa mia debolezza ho capito che dentro di me c’è anche la forza della parola, che se voglio so tirarla fuori molto bene e quindi per farmi rispettare non serve essere arrabbiata, ma basta saper aspettare.. Il 2008 è stato l’anno delle esperienze…ecco perchè mi fermo qui e non voglio dire altro…avrei tante…troppe cose da raccontare…ma…voglio tenerle per me!!!

Per tutti questi motivi il mio 2009 non è iniziato con rabbia, ma con una calma che mi sta accompagnando (e che sparirà domani quando prenderò in mano i libri…ma questi sono dettagli!!!) e nell’attesa delle novità, perchè sono ormai cosciente che la mia vità è un imprevisto, tutto viene capovolto da un momento all’altro e…ormai devo farci solo l’abitudine!!!

 

Voglio fare però un resoconto di queste bellissime vacanzeeeeeeeee!!!! Hehe!!! Si sono aperte con un bellissimo esame da 26!!!E chi ci credeva!!!Ridevo da sola uscita dall’uni!!! E quindi il resto me lo sono davvero goduto come non mai!!!I tre gg a napoli, e tutte le vacanze qui…stupende!!!

I giorni in cui non sono uscita???Solo 2!!!Ieri sera io a Francesca ci siamo fatte il conto!!!che bello!!! Allora…riassumo???

Feriti Gravi:       Ettore (caviglia sovversiva)

                          Maria Carmela (nausea da sbronza!!!)

                          Carmine (ginocchio nostalgico)

Feriti Leggeri:    Marco (febbre 39 e mezzo)

                          Scà (febbre 38 e discoteca per neuroni)

                          Chips (febbre 37 e palline da tennis sostitute delle tonsille assenteiste)

Armistizi:           29/12/08 guerra civile conclusa. Pace firmata al passo della dolce voglia con ammissione delle colpe.

 

Ringrazio davvero tutti quelli che hanno contribuito alla mia felicità il questi giorni: i ragazzi di alife, di pietramelara e Paoletta, Vicienz e zio Gen!!!

Tanti baci a tutti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Qualcuno nel nostro passato guardava lontano…ecco delle parole pronunciate più di mezzo secolo fa…orgoglio e vergogna di essere italiani!!!
 

Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime… Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
RIVOLUZIONE ALIFANA, DATA COME UNA DELLE PIù SANGUINOLENTE DELLA STORIA CONTEMPORANEA, GLI STUDIOSI LA FANNO COMINCIARE ALL’INCIRCA NEL XXI sec D.C. Il 27-28/09/2008. IL MOTIVO ISTIGATORE DELLA RIVOLTA SEMBRA ESSERE ATTRIBUITO A I DUE NUOVI SOVRANI DEL CONCA ALIFANA, SECONDO ALCUNI, ANCOR PIù TRUCI DI DIABOLIK E EVA KANT. NONOSTANTE FOSSERO SOLO IN POCHISSIMI I SUPER FEDELISSIMI, UN NUTRITO GRUPPO DI CORAGGIOSI, NOBILI D’ANIMO E IMPAVIDI, OSAVA RIBELLARSI A TALI ABOMINII… NON SONO NOTI I LORO NOMI, MA SEMBRA ESSERE CERTO KE TRA LORO AGISSERO CATERINA "LA CATTOLICA", PROPRONIPOTE DI PASQUALINA LA CATTOLICA, MA ANKE IL GRANDE EZIO, PROPRONIPOTE DELL’ULTIMO GRANDE GENERALE DELL’IMPERO ROMANO ORMAI AL DECLINO…SENZA DIMENTICARE ETTORE, ANCH’EGLI PROPRONIPOTE DEL GRANDE CONDOTTIERO TROIANO FIGLIO DI PRIAMO E MARCO TULLIO CICERONE CHE E’ STATO QUASI CACCIATO DAL VECCHIO ESERCITO PER LE SUE SCOMODE PERLE DI SAGGEZZA!!!
 
<Ebbene si, deve finire quest’era di sottomissione alle offese gratuite!!!> afferma Caterina la Cattolica prima agitatrice di questa rivolta <Io per prima ho abbandonato l’esercito madre perchè non si trovava più in una situazione di democrazia, bensì di tirannia, ed è arrivato il momento di dire basta! Chi mi voglia seguire mi segua!!!Ringrazio in particolar modo la principessa Francesca Gonzaga de Braganza, principessa del Brasile (con mire espensionistiche sulla Colombia!!!) che ha promesso di darci asilo politico nella sua residenza estiva Piedimonte Matese!!!>
 
CI AUGURIAMO CHE QUESTA GUERRA NONOSTANTE SIA GIà DI ENTITà PIù GROSSE DI QUELLA DI SECONDIGLIANO, NON SPARGA MOLTO SANGUE, PERCHè LA CARA PIANURA NORMANNA è GIà STATA INSANGUINATA SPESSO IN PASSATO!
 
Le inviate di guerra
Scà e Chips!!!

Auguri a te Tina Lagostena Bassi! Te ne sei andata qualche giorno fa, con discrezione, in silenzio, ma facendo anche tanto rumore. Molte persone non conoscono tutto ciò che hai conquistato, non hanno idea di che lottatrice caparbia e straordinaria tu sia stata, ma dopo il 4 marzo non ci può più essere persona che possa ignorare chi sia stata tu. Tu, avvocatA. Tu, che hai assistito donne vittime di abusi. Tu, che hai fatto condannare per la prima volta Angelo Izzo. Tu, che hai pronunciato per prima la parola stupro. Tu, che hai istituito il telefono rosa.Tu, che difendevi le vittime degli abusi senza vittimismo. Tu, davi giustizia alle donne prevaricate dai loro compagni, ma eri comunque insofferente alla dipendenza economica dagli ex se questa significava parassitismo. Tu, lasci a noi una grande eredità, un’immensa eredità, che è la dignità e l’orgoglio di essere donne e non solo belle bamboline, in una società dai costumi ancora retrogradi, dove per farci spazio dobbiamo lottare più di quanto lottano tutti gli uomini messi insieme!

E nel passar degli anni

Si sfocano i contorni del viso tuo,

Buono e familiare

Ma nel ricordo

È vivido

L’odore della pelle

E nel tuo caldo abbraccio

Tutto l’amore che dedicavi a me.

 Si apre, tra i pensieri,

La foto di un momento,

Che coglie

Il tuo sorriso

La tua serenità

Un filo di memoria

Cucito nei ricordi

Mi tiene ancora stretta

All’immagine di te

Le ossa son rimaste

Su questa fredda terra

Ma ogni sera brilla,

L’anima tua bella

E la ritrovo lì

Nell’immenso buio della sera,

Proprio nella luce che emana quella stella.

Non penso sia un caso che te ne sia andata a pochi giorni dalla festa delle donne e soprattutto nel giorno stesso in cui abbiano confermato l’ergastolo al mostro del circeo. Hai voluto fino all’ultimo che noi ci riprendessimo la nosta dignità, ci hai dato qualche giorno per riprenderci dallo shock della tua morte, ma ora tocca a noi continuare sulla tua scia. Da oggi ti ricorderemo lottando per raggiungere tutto ciò che desideriamo. Arrivederci Tina e grazie di tutto!

Ringraziamento particolare

Ringrazio caldamente la regione campania ed in particolare i sindaci dei comuni dell’alto casertano per essersi prodigati davvero tanto ad abbellire le nostre strade con luminarie immensamente fantastiche che gettano luce (nel senso letterale del termine) su tutta la MUNNEZZ che non sono stati in grado di togliere nemmeno in questi giorni di festa.
GRAZIE!

Napul’è l’ammor mji

 
 

Ma è questa Napoli??Ne siamo davvero sicuri??

La napoli della spazzatura, o meglio, della munnezz, il napoli degli scippi, dei torti subiti, dell’omertà, della gente che entra nel “sistema” per comodità, che chiude i negozi per rapina, e che per non far succedere tutto ciò paga il pizzo???

Tutto questo non è giusto! Non è giusto che una persona confessa ai microfoni di Blunotte che a entrare nel sistema ci si guadagna, perché lavoro non se ne trova e il sistema invece ti “aiuta”….magari ti troverai anche ad uccidere, ma alla fine che valore ha la vita? Tu devi campà e se il prezzo da pagare, o meglio li lavoro da svolgere, è così stupido figuratevi se non ci mettiamo in mezzo anche noi!

Queste parole sono state pronunciate da una persona, una persona che è entrata nel “sistema” perché così si è “sistemato” la vita…Campa tranquillamente, lavora ogni tanto e viene pagato profumatamente… Fa bene la gente come lui, i fratelli suoi, mentre chi si oppone è uno stupido perché la camorra non finirà mai e chi ci si mette contro invece una fine l’avrà…

Questa parole sono state pronunciate da una persona, una persona che ha capito come funziona il mondo…o meglio, il suo mondo, una persona che domani si sveglierà e se si accorgerà che i soldi iniziano a scarseggiare andrà con una pistola in mano a rapinare turisti o peggio a uccidere qualche avversario di clan…

Queste parole sono state pronunciate da una persona, una persona che ha 16 anni, una persona che a 16 anni è talmente fredda che non da alcun valore alla vita, e che per mandare avanti la famiglia ha scelto di entrare nel sistema…tanto la vita è più semplice così!!

Non è giustificabile questo…non si può andare avanti così! Io il sistema l’ho sempre identificato con lo Stato e la politica, ma che anche la camorra diventi un sistema no, IO NON CI STO!!

Napoli ora non è solo questo, e domani non sarà più questo!!

Napoli è la città della pizza, dove i pizzaioli e i camerieri ti servono con gentilezza e se sei una bella ragazza ti fanno anche qualche complimento!

Napoli è la città dove i commessi ti abbonano i 20 cent alla cassa!

Napoli è la città dove se vai su via Caracciolo sugli scogli senti che tutti i problemi vanno via!

Napoli è la città della tammurriata…musica più allegra non c’è!

Napoli è la città dove se guardi il sole vedi il paradiso!

Napoli è la città che di notte ti da emozione allo stato puro!

Napoli è la città della pizza, pasto più buono non c’è!

Napoli è la città della sfogliatella, che dolce delizia!

Napoli è la città del dialetto, suoni che ti fanno sorridere anche nei momenti più tristi!

Napoli è la città del Vesuvio, panorama mozzafiato.

 

NAPOLI è PASSIONE

 

 

L’ikea del passato…

Lo sapevate che Napoli nel passato aveva una difesa dagli attacchi nemici impeccabile?? Nel caso in cui fossero sopraggiunte navi da guerra la città era pronta ad abbatterle facendo combattere le proprie e anche con l’aiuto dei cannoni di Castel dell’ovo e Castel Sant’elmo. Se si fosse avvicinato qualcuno dal lato di Afragola-Marcianise invece c’era la difesa naturale di paludi che bloccavano gli eserciti nemici facendoli restare impantanati, mentre i territori di Giugliano-Mugnano avevano filari di pioppi e viti che impedivano l’accesso esterno poichè con i cavalli si restava impigliati nelle viti, mentre con i carri armati non si poteva entrare perchè i pioppi erano troppo stretti!
 
I napoletani ne hanno sempre saputa una più del diavolo…
 
Comunque… ancora oggi le navi da guerra non potrebbero avvicinarsi perchè seppure i cannoni sono spenti la difesa marina è data da tre sottomarini che transitano una volta ciascuno ogni 24h e che disintegrano tutto ciò che hanno intorno tramite l’emissione di onde radioattive. Invece via terra la città partenopea resta intoccabile in quanto tutti i centri commerciali che sono sorti nell’hinterland della metropoli fungono quasi da muraglia cinese ed è molto difficile che i carri armati riecano a passarci in mezzo per quanti ne sono!!
 
Conoscete una città più sicura di Napoli??
 
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