Category: Intrattenimento


ogni tanto, ultimamente spesso (quando non mi va di studiare), mi diletto a verseggiare!

Grechine danzanti
di quei marciapiedi
soffiate richiami
che manco ci credi.

Oggi solo shopping,
domani un letto,
tanto di denari
e di denti bianchi.

Urla e gemiti,
sospiri, risate,
sei ciò che sono, o
almeno dovresti!

Basta coi trastulli
domani è giorno,
oggi però lungo
e più scuro sonno.

Eclissi

Luce in oro
sole da un cristallo,
buondì d’un mondo.*

 

 

 

 

 

 

 

 

*VERSIONE INIZIALE “buongiorno mondo.”
VARIANTE “alba d’un mondo.”

RIVOLUZIONE ALIFANA, DATA COME UNA DELLE PIù SANGUINOLENTE DELLA STORIA CONTEMPORANEA, GLI STUDIOSI LA FANNO COMINCIARE ALL’INCIRCA NEL XXI sec D.C. Il 27-28/09/2008. IL MOTIVO ISTIGATORE DELLA RIVOLTA SEMBRA ESSERE ATTRIBUITO A I DUE NUOVI SOVRANI DEL CONCA ALIFANA, SECONDO ALCUNI, ANCOR PIù TRUCI DI DIABOLIK E EVA KANT. NONOSTANTE FOSSERO SOLO IN POCHISSIMI I SUPER FEDELISSIMI, UN NUTRITO GRUPPO DI CORAGGIOSI, NOBILI D’ANIMO E IMPAVIDI, OSAVA RIBELLARSI A TALI ABOMINII… NON SONO NOTI I LORO NOMI, MA SEMBRA ESSERE CERTO KE TRA LORO AGISSERO CATERINA "LA CATTOLICA", PROPRONIPOTE DI PASQUALINA LA CATTOLICA, MA ANKE IL GRANDE EZIO, PROPRONIPOTE DELL’ULTIMO GRANDE GENERALE DELL’IMPERO ROMANO ORMAI AL DECLINO…SENZA DIMENTICARE ETTORE, ANCH’EGLI PROPRONIPOTE DEL GRANDE CONDOTTIERO TROIANO FIGLIO DI PRIAMO E MARCO TULLIO CICERONE CHE E’ STATO QUASI CACCIATO DAL VECCHIO ESERCITO PER LE SUE SCOMODE PERLE DI SAGGEZZA!!!
 
<Ebbene si, deve finire quest’era di sottomissione alle offese gratuite!!!> afferma Caterina la Cattolica prima agitatrice di questa rivolta <Io per prima ho abbandonato l’esercito madre perchè non si trovava più in una situazione di democrazia, bensì di tirannia, ed è arrivato il momento di dire basta! Chi mi voglia seguire mi segua!!!Ringrazio in particolar modo la principessa Francesca Gonzaga de Braganza, principessa del Brasile (con mire espensionistiche sulla Colombia!!!) che ha promesso di darci asilo politico nella sua residenza estiva Piedimonte Matese!!!>
 
CI AUGURIAMO CHE QUESTA GUERRA NONOSTANTE SIA GIà DI ENTITà PIù GROSSE DI QUELLA DI SECONDIGLIANO, NON SPARGA MOLTO SANGUE, PERCHè LA CARA PIANURA NORMANNA è GIà STATA INSANGUINATA SPESSO IN PASSATO!
 
Le inviate di guerra
Scà e Chips!!!

Danza lenta

A volte rispolverare le vecchie mail fa bene…Ho trovato infatti questa stupenda poesia che mi hanno inviato tempo fa!

Beh…questo credo che sia il posto giusto per condividerla!

 

DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?

O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?

O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?

O osservato il sole allo svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo.

Quando dici "Come stai?"

Ascolti la risposta?

Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con

centinaia di questioni  successive che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce, il tempo è breve.

La musica non durerà.

Hai mai detto a tuo figlio, "lo faremo domani"

Senza notare nella fretta, il suo dispiacere?

Mai perso il contatto,

con una buona amicizia che poi finita

perché tu non avevi mai avuto tempo

di chiamare e dire "Ciao"?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte

ti perdi la metà del piacere di andarci.

Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,

come un regalo mai aperto .. .

Gettato via.

La vita non è una corsa.

Prendila piano.

Ascolta la musica.

Per la classe dell’80!

Se … ricordi tutti e cinque i nomi delle Spice Girls (costumi orrendi compresi), Non E’ La Rai con Ambra, i Festivalbar con la Marcuzzi e Fiorello,
se giocavi al Nintendo 64,
se eri un’appassionata di Beverly Hills 90210,
se ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri,
se compravi il Calippo Fizz alla Coca Cola e il Luke,
se collezionavi Ciucciotti colorati e di plastica, 
se i Power Rangers erano il telefilm più bello del mondo e subito dopo venivano Otto Sotto Un Tetto e Willy Il Principe Di Belair,
se giocavi con l’hula hoop,
se i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila,
se guardavi I Miei Mini Pony, Alvin Superstar e Le Tartarughe Ninja,
se Barbie era ancora sposata con Ken,
se non esisteva mercoledì senza una copia del Topolino (o Minnie&Co o il Giornalino di Barbie),
se giocavi a Twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse),
se compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate,
se hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e in fila,
se usavi gli orecchini stick di gomma, se amavi Blossom e Bayside School,
se ricordi chi sono i Five,
se ricordi che non esistevano Internet e gli SMS e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d’accordo per le uscite,
se mangiavi la Girella per merenda,
se collezionavi i Paciocchini,
se gli insegnanti ti facevano leggere I Ragazzi Della Via Pàl, Piccole Donne e L’Isola Del Tesoro,
se adoravi il gusto di gelato al puffo,
se hai rivisto mille volte la Sirenetta, La Bella e La Bestia e Aladdin,
se non ti perdevi la solita replica natalizia di ‘Mamma Ho Perso L’Aereo’,
se giocavi coi Lego e Crystal Ball (‘con Crystal Ball ci puoigiocare…’),
se ti stai ancora chiedendo come facesse Puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi,
se ti ricordi le Buone Domeniche con Columbro e la Cuccarini,
se collezionavi schede telefoniche …
allora leggi qui!
Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia ad una generazione, quella di noi nati negli anni ’80 (anno più, anno meno) e cresciuti negli anni ’90, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto e quelli che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però, ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessun o glielo dice. Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a nascondino, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2…Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione!). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co http://co.co.co/>. e quelli per cui non costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo però imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, i reportage dalla Guerra Del Golfo e dalla Iugoslavia, Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale e siamo state le più giovani vittime di Cernobyl.Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man e ai videogiochi nei bar.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill; quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male, per non parlare dei Chicchirichì! Siamo la generazione delle sorprese del Mulino Bianco, di Magnum P.I., di Holly e Benji, di MacGyver, dell’Incredibile Hulk, di He-Man, di Lamù, di Creamy, di Kiss Me Licia, dei Barbapapà, dei Cavalieri Dello Zodiaco, di Tigerman, di Sailor Moon, di Mila e Shiro (e ci chiediamo ancora se alla fine vanno insieme…) …I maschi giocavano con le Micro-Machine, Big Jim e le femmine con la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore. L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per  andare in vacanza 15 giorni…. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto. Non avevamo Playstation, 99 canali televisivi, dolby-surround, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri?
 Congratuzioni!   
Un semplice conoscente,quando viene a casa tua,agisce come un invitato.
Un vero amico apre il tuo frigo e si serve.
Un semplice conoscente non ti ha mai visto piangere.
Un vero amico ha le spalle temprate dalle tue lacrime.
Un semplice conoscente non conosce i nomi dei tuoi genitori.
Un vero amico ha i loro numeri di telefono nell’agenda.
Un semplice conoscente porta una bottiglia di vino alle tue feste.
Un vero amico arriva presto per aiutarti a cucinare e rimane fino a tardi per aiutarti a pulire
Un semplice conoscente detesta che tu lo chiami dopo l’orario in cui è
abituato ad andare a dormire.

Un vero amico ti chiede come mai hai messo tanto tempo a chiamarlo.
Un vero amico si informa della tua romantica storia d’amore.

Un semplice conoscente potrebbe fare dell’ironia su questa.
Un semplice conoscente pensa che l’amicizia è finita dopo una disputa.
Un vero amico ti chiama dopo una disputa.
Un semplice conoscente si aspetta che tu sia sempre pronto per lui.
Un vero amico è sempre pronto per te.
 

Attenzione!!! Pericolo mortale!!!

RACCOMANDA IL MINISTERO DELLA SANITA’…

Specie di animale da evitare…potrebbe nuocere gravemente alla salute: LA VRENZOLA…
Numerose tesi si stanno affrontando sullo studio della vrenzola, per il momento siamo giunti a tali conclusioni…

La vrenzola è un animale abbastanza comune e la si può riconoscere da:
1) scoppiettio del chewingum (gomma da masticare)
2) rumore dei tacchi (simile al rumore dei zoccoli dei cavalli)
3) colore del viso non naturale
4) capelli tinti (nero corvino,biondo sciacquato,rosso ruggine)
5) vestiti con colori sgargianti
6) linguaggio colorito, diretto e molto volgare.
 
Ulteriore studio sull’incontro delle vrenzole….
Le vrenzole quando si incontrano si complimentano a vicenda ‘ua comm’stai bella stasera’ per il loro look, come rito preparatorio all’atto dell’uscita, in modo da caricarsi per la serata. I temi di discussione sono: vestiti, ragazzi (sui motorini o in macchina perchè se stai a piedi nn ti guardano nemmeno)….UOMINI E DONNE…e cosa hanno fatto la sera prima, magari qualche avvenimento in particolare tipo una posteggia subita o meglio un avances fatta dal cafone di turno..che questo come sappiamo è campione mondiale nel farlo.
 
Ma adesso abbandoniamo lo studio del sesso femminile ed esaminiamo il corrispondente maschile:
IL CAFONE: raggiante esce dalla sua tana pieno di profumo, a volte messo anche senza essersi lavato, capelli gelatinati al massimo fonati o con il cappello. Si muove in gruppo o con altri suoi simili, tutti pronti all’attacco!!
Le seguenti sono alcune tecniche su come attaccare la preda (la vrenzola):
Il cafone si avvicina con la macchina o con il motorino ‘we friskezz hai visto ke hai fatto? me sfunnat a makin….
‘La vrenzola: ‘KE?!?’
Lui: ‘sei uno skianto’ (tipica espressione cafona)
Il cafone: ‘scusa vieni dal kosovo?’
La vrenzola: ‘no perchè?’
Il cafone: ‘wa si proprij a guerr! Te lo verresti a fare un giro cn me?’
La vrenzola: ‘dove mi porti?’
Il cafone: ‘t’port a sperdr!!’
 
Adesso vediamo alcune tattiche per trarre nel tranello la preda:
1. ‘scusa sei fidanzata?’nn fa nient nun so gelus!’
2. scusamelo ti pozzo canoscere?’
 
Adesso la femmina che cerca di catturare la preda:
lui: ‘ij e te amma ascì assiem’
lei: ‘e pkkè?’
lui: ‘secondo me tenimm’ coccos in comune!!
Lei: ‘ah..pur a te t’piac ò cazz??’
 
Alla fine escono 2-3 sere per una settimana poi il cafone soddisfatto, visto che la vrenzola è un animale abbastanza facile, la lascia e torna all’attacco.
E la vrezola prima si vanta con le sue amiche per le sere trascorse con il cafone e incosciamente pensa alla figura di merda per essere stata piantata in asso. Dopo un pò di tempo fà ‘una capa tanta alle amiche dicendo: ‘marò a rò stà l’ammor mij, ma quant er frisck aier, tesò (rivolgendosi all’amika) ma sekondo te ritorn…??
E così va avanti la storia finchè non si presenta un altro cafone… e la vrenzola: ‘E’ addà skiattà chillu scfaccimm’

 

Noi dell’università!!!

Quando fai l’università, ti senti grande, quando la finisci ti senti gia un po’ vecchio,
Quando arrivi all’università ti senti spaesato, ma dopo 2 giorni già organizzi una cena,
Quando fai l’università, mordi la tua prima vera libertà, sei indipendente per 4-5 giorni a settimana,
Quando fai l’università, devi imparre a cucinare, impari a lavare piatti e cominci a bere caffè
Quando fai l’università, i piatti nel lavandino superano la tua altezza
Quando fai l’università, la nutella finisce prima che sia notte e guarda caso non se l’è mangiata nessuno
Quando fai l’università, fumi il doppio di prima
Quando fai l’università, tutti usano la cartigenica e nessuno la ricompra
Quando fai l’università, nel bagno puoi trovare anche tovaglioli e scottex
Quando fai l’università, il tuo bagnoschiuma buono…è come la nutella
Quando fai l’università, casa tua è casa di tutti
Quando fai l’università, c’è sempre un po più di pasta per chi si ferma a pranzo o a cena
Quando fai l’università, c’è sempre una festa da organizzare
Quando fai l’università, il frigo ha confini precisi, anche se è triste
Quando fai l’università, non esistono più muri bianchi
Quando fai l’università, non parli più piano, alzi il volume della tv
Quando fai l’università, il tuo dentifricio….come per il bagnoschiuma
Quando fai l’università, in cucina punti alla quantità, non alla qualità
Quando fai l’università, tutti sono cuochi ma nessuno sa lavare quei cazzo di piatti
Quando fai l’università, il tg1 è troppo serio, studio aperto è troppo idiota, ma ‘studiosport’ è perfetto
Quando fai l’università, la seconda notizia di studio aperto è che un gorilla allatta un delfino
Quando fai l’università, i simpson fanno ridere di più, perchè non li guardi mai da solo/a
Quando fai l’università, alle 16,00 ancora stai guardando ‘seventh even’ o ‘una mamma per amica’ o Maria de Filippi
Quando fai l’università, è meglio avere 2 bagni
Quando fai l’università, e c’è un solo bagno, può capitare che mentre uno si lava i denti,

uno si fa la doccia,

un altro sta sulla tazza, un altro si asciuga i capelli,

quello che aspetta fuori la porta si sta cagando addosso,
ma stanno tutti parlando di Fxxa o di calcio.
Quando fai l’università, la sera non hai mai sonno, ma la mattina arriva dopo 4 ore
Quando fai l’università, vedi anche i film in terza serata
Quando fai l’università, la mattina è dura e se non si alza il tuo compagno di stanza, tu rimani a letto per solidarietà,

se hai una singola è la fine
Quando fai l’università, se la mattina vai a lezione dopo aver fatto serata, vuol dire che a lezione c’è una/o che ti piace
Quando fai l’università, se tutti in casa stanno studiando, studi anche tu
Quando fai l’università, e il pomeriggio non hai voglia di studiare, ti metti a ripulire la tua camera, per ammorbidire i sensi di colpa e la tua camera luccica
Quando fai l’università, non hai mai un soldo per niente, ma per l’aperitivo si, è incredibile
Quando fai l’università, il venerdì prepari il pranzo Svuota-frigo (Pasta tonno e mais probabilmente)
Quando fai l’università, e hai finito le lezioni, purtroppo devi finire di studiare a casa
Quando fai l’università, ti sembra che non finirà mai, o almeno cosi vorresti
Quando fai l’università, conosci un sacco di persone e quando finisci l’università non fare l’errore di scordarti di loro

A tutti voi che mi state accompagnando nella gioia di quest’avventura…

 grazie mille!!!

 

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

penso che ormai sia arrivata l’ora di inviarti le mie richieste, e forse è anche un po’ tardi, ma ti scrivo su internet perché sicuramente ti sei evoluto e magari ti arriva anche prima questo mio messaggio. Ma non preoccuparti, non devi costruire e confezionarmi nessun regalo…o almeno non devi farlo per me.

Per nessuna persona il Natale 2007 sarà uguale a quello 2008 perché ovviamente un anno cambia tante cose, tantissime…Ma ce ne sono alcune per le quali questo Natale sarà più difficile del solito, ed io ti sto chiedendo di portare loro un attimo di allegria e di quella gioia Natalizia che ogni anno inebria l’aria di tutte le città…L’inverno non ha portato con se solo la temperatura sotto zero in tutta Italia ma purtroppo anche tanto freddo ad alcune persone che non lo meritano, ti prego, fai in modo che questi miei tesori possano tornare a brillare della loro luce più splendente.

So che chiedendoti regali non materiali forse ti metto anche più in difficoltà, ma ti prego esaudisci il mio desiderio, e se non vuoi farlo per me perché pensi che quest’anno non mi sono comportata tanto bene (anche se riguardo al 2007 sono in generale abbastanza fiera di me!!!!!), fallo per queste persone che ora hanno tanto bisogno di specchiarsi e riuscire a vedere un sorriso sul loro volto…

Grazie mille Babbo, so che farai tutto ciò che sarà nelle tue possibilità quindi ti mando un bacionissimo…. e poi vieni a casa mia che ti faccio anche trovare tante cose buone (non sto mica facendo la ruffiana???) !!!!

 

P.S. Ma ……magari…….anche……ehm…..un lettore mp3 a me??? Sai com’è….. il mio s’è rotto!!!……No, eh? Ok, grazie lo stesso, resti cmq gentilissimo!!!

I rischi della vita

…LA TERRA DESIDERA UN CAMBIAMENTO, UN CAMBIAMENTO CHE NON VERRA’ IMPEDITO DAGLI ESSERI UMANI.(…)

…NON ESISTE NESSUN ESSERE VIVENTE AL MONDO SENZA SENTIMENTI. (…)

E allora considerando queste sagge parole, io mi chiedo perché a volte rendiamo così difficile esternare i nostri sentimenti…Visto che nessuno su questa terra è completamente freddo da non provare emozioni e sensazioni verso nessun’altra  persona, perché non dirlo?Perché non urlarlo al mondo intero? Perché chiuderci in noi stessi e non esternare i nostri pensieri? Perché ostacolare il cambiamento necessario di questo mondo, o peggio, facilitarne il già avviato peggioramento attraverso la mancanza di comunicazione?

Io per prima sono stata vittima-artefice di un mondo di timidezza, nel quale anche un ti voglio bene ad un’amica era qualcosa di impossibile da pronunciare, perché troppo grande e troppo importante. Questa timidezza mi è rimasta per i sentimenti più grandi, e non nego che ancora oggi ho paura ad usare, ma il ti voglio bene è una cosa differente, ogni persona che entra nelle nostre vite merita il nostro affetto, quindi perché non dirle queste tre paroline magiche? Perché pensare sempre il peggio ossia che si rischia di soffrire e di far soffrire?Perchè se gli esseri umani non possono impedire questo cambiamento cercano di rallentarlo? Non vale la pena di vivere momenti belli dicendo e dimostrando ai propri amici ciò che si sente?Ovvio che valgono più i fatti che le parole, ma queste soprattutto per chi le pronuncia, se dette con sincerità fanno stare meglio, sollevano il morale.

Questo me lo ha insegnato la mia cara Gommina… lei ha saputo farmi capire quanto fosse NECESSARIO comunicare i nostri sentimenti perché se un giorno ci si può pentire di aver detto ad una persona TI VOGLIO BENE è molto più doloroso realizzare di non poterlo più fare perché per un motivo o per un altro è troppo tardi…Gommì grazie!Ti voglio benissimo!!!

 

P.S. Il testo sottolineato è stato tratto da alcuni dialoghi di X …

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